Giancarlo Dell'Orco

GIANCARLO

DELL'ORCO

Local Tourism & Destination Management

Local Tourism, innovazione sociale e nuove professioni!

Local Tourism è la nuova rubrica di Qualitytravel sul destination marketing a cura di FuTurismo, community di riferimento in Italia per il marketing territoriale, co-fondata da Andrea Succi e Giancarlo Dell’Orco, autori di questo articolo.

Secondo Airbnb l’87% dei soggiorni dura meno di cinque giorni. Pertanto l’obiettivo di un Host è aumentare il numero di prenotazioni. Altresì quello di un territorio è di far crescere le presenze dei turisti meglio se tutto l’anno, considerando le numerose aree interne dei borghi minori  di un’Italia rurale e che “non ti aspetti”. Improbabile che ci riesca una singola struttura ricettiva, né tanto meno sia sufficiente unire le forze di più strutture. Occorre intervenire sulla ricchezza variegata di tante esperienze da vivere in quel territorio affinché sia più competitivo rispetto ad altri. Pertanto le relazioni e il lavoro per costruirle, sono considerate la nuova vera valuta. Realtà territoriali disarticolate e degradate, comunità locali poco coese e conflittuali, non possono certo immaginarsi competitive ed attraenti nel prossimo futuro.

Per queste ragioni occorre “formare” e attivare comunità ospitanti che siano autenticamente accoglienti, veri e propri Gruppi di Marketing Territoriale  – “GMT”– motivati ad instaurare relazioni all’interno del  proprio territorio per essere attraenti e, al contempo, anche attrattivi.

Il Coordinatore Turistico Locale

Nel corso dei prossimi dieci anni i rapporti umani diventeranno una vera e propria moneta. Si tratta di una nuova “Economia delle relazioni” per la quale gli Ospiti/Viaggiatori si aspettano soprattutto di vivere un’esperienza che sia unica e rilevante. Il desiderio di interazione tra Ospiti e Territorio è in aumento. Secondo l’UNWTO (l’Organizzazione Mondiale del Turismo) il mercato del Turismo Esperienziale, entro il 2030, aumenterà del 57%, pertanto nasce l’esigenza di una figura in grado di favorire e coordinare e le relazioni tra ospiti, operatori privati e gli uffici turistici: il Coordinatore Turistico Locale.

Oggi gli Ospiti ricercano il Genius Loci, nuovi “Paesaggi culturali” dove incontrare persone vere con le quali poter condividere un’esperienza, partecipando attivamente e in prima persona alle attività locali, vivendo momenti di vita quotidiana del territorio che visitano, andando a scavare nelle tradizioni, negli usi e nei costumi.

Gli host del futuro devono aver chiaro che fare ospitalità non è solamente offrire un letto e qualche servizio accessorio. Ormai, la ricettività, la ristorazione e il trasporto non sono altro che servizi con i quali ottenere delle esperienze.

Andrea Succi: “Le esperienze devono emozionare ed essere vissute in prima persona da chi poi intende proporle!”

Individuare le eccellenze sul territorio, confezionare programmi turistici emozionanti, coordinare Gruppi di Operatori Locali, sviluppare relazioni per promuoverli  su canali diretti e con i Tour Operator, interagire con gli Amministratori locali (quando è possibile…): c’è tanto lavoro da fare. Occorre un’impostazione elaborata dal lavoro concreto sul campo come tracciato dal Format GMT™ un metodo di lavoro innovativo elaborato da Andrea Succi e promosso attraverso il gruppo di lavoro [Fu]Turismo a cui collabora anche Giancarlo dell’Orco, Destination manager toscano.

Giancarlo Dell’Orco

Fare Innovazione Sociale: i vantaggi per i territori e le Comunità locali

Il 70% delle municipalità italiane sono piccoli Comuni che custodiscono la nostra storia e identità culturale. Seguendo il metodo del  Format GMT™ il “Coordinatore Turistico Locale” ricopre un ruolo prezioso per la passione che esprime per il proprio territorio. Occorrono intraprendenza tipica dell’auto-imprenditorialità, la conoscenza di almeno una lingua straniera e capacità organizzative, ingredienti che gli permettono di saper costruire Relazioni autentiche con il territorio utili a gestire, confezionare e poi coordinare prodotti turistici esperienziali e innovativi.

Chi potrà beneficiare di questa nuova professionalità?

Gli Host e i Property Manager (settore Extralberghiero)

  • potenziando l’offerta rendendola più attraente e distintiva con forme di Turismo Esperienziale.
  • generando nuovi profitti con la vendita delle esperienze e dei prodotti locali.
  • fidelizzando la clientela.
  • attraendo nuovi proprietari immobiliari (per i Property Manager).

I Produttori di eccellenza

  • diventando parte attiva di programmi esperienziali (per laboratori artigianali, visite guidate, degustazioni narrate, ecc.).

Gli Amministratori locali, Uffici del Turismo, DMO

  • trasformando un territorio facendolo crescere con un’Identità di Destinazione
  • diffondendo nella comunità locale la conoscenza del proprio patrimonio immateriale (saperi, usi e costumi), per una più consapevole Cultura dell’Ospitalità. I territori diventano più attraenti e attrattivi.
  • contribuendo a formare Comunità Ospitali con un rinnovato Senso di Appartenenza al proprio territorio.

Le Guide Turistiche – Accompagnatori – Tour leader

  • acquisendo la conoscenza del proprio territorio in chiave esperienziale, fornendo nuovi servizi rispetto a quelli di un Turismo tradizionale.

I Direttori tecnici di Agenzie Viaggi (intenzionati a occuparsi di Incoming)

  • Disponendo di nuovi prodotti, entrando nel mercato del Turismo Esperienziale in Incoming.

I giovani diplomati, laureati in materie turistiche, esperti di cultura locale:

  • cogliendo nuove opportunità professionali, di cui il mercato necessita.

Gli Organizzatori di eventi di richiamo sul territorio:

  • diventando una misurabile leva di sviluppo turistico, fornendo un servizio strutturato di accoglienza ospitale.

Ancora una volta la formazione, fatta con l’approccio “learning by doing” e in affiancamento direttamente sul campo sarà la leva per generare quel cambiamento che il mercato sta chiedendo.

Local Tourism – una rubrica a cura di FuTurismo

Il racconto dai territori “in diretta” dalla viva voce di chi lo vive quotidianamente come professionista del turismo o imprenditore. È questo l’obiettivo della rubrica coordinata da Andrea Succi e Giancarlo Dell’Orco, due fra i co-founder di Futurismo, la prima Community di riferimento che integra l’Extralberghiero e il Turismo Esperienziale con il Marketing Territoriale.

Per maggiori informazioni:
Giancarlo Dell’Orco – Destination Manager Andrea Succi – Temporary Manager per le Destinazioni – Coach di Coordinatori Turistici Locali.


Come trasformare un territorio in una Destinazione Turistica di successo con gli Educational Local Tour

Nel percorso di sviluppo che porta un territorio a diventare una destinazione turistica c’è molto nel mezzo, il che non rende i due termini di certo sinonimi. Se un territorio è semplicemente una “Regione o zona geografica, porzione di terra o di terreno d’una certa estensione” (definizione del Dizionario Treccani), una destinazione turistica è invece “un ambito territoriale nel quale ha sede un complesso di attrattive che possono soddisfare i bisogni e gli interessi di un determinato segmento di domanda turistica” (Wikipedia).

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Che cosa serve per trasformare un territorio in una destinazione turistica?

È una prerogativa ad appannaggio di pochi o è (potenzialmente) un risultato raggiungibile per tutti? Cerchiamo di ragionarci insieme.

Ce lo spiega Giancarlo dell’Orco, che ha alle spalle un’esperienza importante di oltre quindici anni presso “I Viaggi del Ventaglio”, vive in Toscana ma è nato in Puglia e cresciuto tra le Marche e la Lombardia. Destination Manager, Esperto di marketing turistico territoriale e docente. Ha  lavorato nella costruzione del prodotto turistico  in Italia e all’estero per alcuni tra i più importanti TO.

Giancarlo Dell'Orco

Essere una destinazione turistica oggi

Una località non può definirsi una destinazione turistica solo perché all’interno della sua area comprende hotel o strutture turistiche o perché in passato aveva la fama di essere una località di villeggiatura. Oggi essere una destinazione turistica che funziona – cioè che attrae turisti – significa molto di più. Significa offrire un valore aggiunto che affascini e conquisti e che soprattutto soddisfi le esigenze dei turisti attuali (esigenze che sono molto cambiate rispetto al passato).

Educational Tour

Perché un territorio si evolva e diventi una destinazione turistica è innanzitutto necessario  partire da un esame di coscienza chiedendosi: quali sono le attrattive che possiamo offrire ai turisti? Quali sono le nostre particolarità? Cosa ci rende un territorio unico e interessante?

Da qui, dal riconoscimento delle proprie peculiarità e potenzialità, così come dei punti deboli su cui andare a investire per migliorarsi, è possibile partire per l’attività di promozione del territorio. Promozione sì, ma come?

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Vecchie e nuove possibilità di promozione turistica

Le modalità di promozione turistica sono molteplici, grazie alle potenzialità pressoché infinite offerte dal web e dalla comunicazione digitale. Un tempo ci si concentrava sulla pubblicità, cartacea o televisiva, si partecipavano alle fiere di settore, si cercava di intercettare i tour operator per puntare ai grandi flussi. Oggi non solo si è passati dalla quantità alla qualità (di questo tipo di evoluzione del turismo ne abbiamo parlato qui), ma anche a un rapporto più diretto e immediato con i turisti, che si esprime attraverso i social network, i blog e i siti di recensione.

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Nelle forme “classiche” di promozione turistica rientra anche lo strumento dei viaggi stampa (o press tour) riservati a giornalisti o esperti, che oggi ha cambiato connotati aprendosi anche a nuove possibilità sotto forma di educational tour, un tipo di viaggio organizzato (di solito da un ente del turismo) pensato per giornalisti ma anche blogger, video-blogger e influencer.

In genere, un educational tour prevede l’invito e la partecipazione (gratuita o con compenso) a un viaggio di durata variabile (da un weekend a più giorni) in cui i blogger/video-blogger/influencer etc. vengono portati alla scoperta di una destinazione e coinvolti in una serie di attività diversificate per presentare servizi, strutture e prodotti di una località turistica. I partecipanti vengono chiamati a raccontare live il viaggio attraverso i social e/o a produrre  articoli e video in seguito alla partecipazione al viaggio.

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Un esempio innovativo di educational tour: Calabria Ispirata

Lo scopo di un educational tour è chiaramente quello di far parlare il web della destinazione, con l’obbiettivo di suscitare interesse in chi legge o segue il resoconto dei partecipanti. Perché un educational tour sia efficace è importante che dietro ci sia un chiaro progetto di promozione, in cui vengano specificati priorità e dinamiche, selezionando i giusti influencer e i giusti ambassador.

Un esempio di educational tour innovativo è quello di Calabria Ispirata, nato all’interno del Festival dell’Ospitalità di Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, organizzato da Roberta Caruso di Home 4 Creativity e Francesco Biacca di EverMind

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Questo progetto di tour è innovativo sia in termini di contenuti sia nella promozione e creazione di prodotti turistici di tipo esperienziale, ponendosi come vera e propria fiera itinerante di turismo esperienziale, centrato quindi sulle esperienze.  Il viaggiatore viene coinvolto in modo personale nella quotidianità dei luoghi stabilendo un rapporto diretto con i loro abitanti, raccontando la Calabria come luogo di formazione in cui viaggiare e lavorare ispirati. Il progetto parte da dentro, con l’obbiettivo di rendere gli abitanti i primi promotori del progetto.

In concreto il tour si è rivelato un viaggio nelle tradizioni della Calabria, con varie tappe tra valorizzazione e recupero di antichi strumenti musicali, trekking tra montagna e campagna, visita ad antichi borghi, esperienze di artigianato locale, tour a cavallo e uscite in eBike, passeggiate tra i vigneti, uscite di arrampicata e molto altro.

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Bisogna fare rete afferma Giancarlo!!!

Bisogna costruire un ecosistema!!!

Bisogna avere una visione “Helicopter”!!!

Tante le frasi che in questi anni hanno accompagnato il suo inesauribile entusiasmo. I Territori rappresentano una complessa e articolata realtà senza distinzione tra le diverse regioni dove ho avuto la fortuna di lavorare!

Le stesse difficoltà le ritroviamo da Nord a Sud del Bel Paese. Non tutti hanno capacità aggregativa, di coinvolgimento, di  partecipazione, elementi indispensabili per sviluppare un ecosistema locale con un giusto equilibrio tra attori locali pubblici e privati che quotidianamente vivono e lavorano sul territorio.

Per Giancarlo Calabria Ispirata è stata un’esperienza umana che con un alto valore di “Innovazione Sociale”, nessun incontro in tutte le 6 tappe è stato casuale, ma voluto fortemente da tutti i soggetti coinvolti: guide, imprenditori dell’accoglienza, associazioni, ristoratori, artigiani, assessori, musicisti; tutti disposti ad ascoltare, partecipare e fare tesoro di quanto sia importante costruire un modello sociale innovativo che coinvolga le persone.

Educational Tour con Danilo Verna

Il suo personale contributo è stato quello di valorizzare le persone che ha incontrato, come  Danilo Verna di Vita Calabra Tour giovane direttore tecnico che incarna il futuro del tour operator incoming, una realtà di cui molti territori avrebbero la necessità di poter disporre, con un’ottima conoscenza della lingua inglese, ottima capacità di coinvolgimento dei soggetti locali che si occupano dell’accoglienza turistica, quelli che offrono attività ed esperienze sul territorio, e i servizi come i trasporti, i depositi bagagli, solo per fare alcuni esempi.

Sono stati strutturati diversi prodotti turistici corrispondenti alle eccellenze, alle esperienze che si possono vivere localmente. Tour outdoor trekking, passeggiata filosofica, tour in bici , laboratorio artigianale dell’argillalaboratorio per la creazione di strumenti musicali tradizionali, la possibilità di partecipare alla vendemmia in tutte le sue fasi di produzione del vino, raccolta delle olivelavorazione e degustazione olio extravergine.

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Oggi da destination manager, Giancarlo valuta la tecnologia e l’innovazione sociale come elementi fondamentali per la creazione di un ecosistema locale. La tecnologia e gli strumenti di comunicazione digitali, elementi indispensabili per lo sviluppo turistico di una destinazione, possono definirsi fattori di successo solo se sono sostenuti da modelli di sviluppo e di innovazione sociale, capaci di alimentarsi costantemente in termini di nuovi contenuti.

Questo articolo è stato realizzato da Turismo & Innovazione.

Copywriting: Claudia Moreschi
Coordinamento editoriale: Alessandro De Ponti